Moda — un dialogo fra Effimero ed Eterno
La moda è da sempre specchio dei tempi: riflette mutamenti sociali, desideri collettivi, tensioni culturali. Ma al cuore di questo fenomeno vibrante e in continua trasformazione si cela un paradosso affascinante: la sua intrinseca impermanenza. Ed è proprio questo aspetto – la bellezza effimera della moda – il fulcro della mostra “Moda. Un dialogo tra effimero ed eterno”, che inaugura mercoledì 10 settembre presso la Galleria Corals, con opere di Matilde Piacentini, Valentina Fracassi e Paradiso Collective.
Il titolo non è casuale: la mostra si propone come un viaggio visivo e concettuale attraverso il legame profondo tra moda e transitorietà, tra estetica e caducità. Un legame che affonda le sue radici nella cultura e nella letteratura, come nel celebre dialogo tra la Moda e la Morte nelle Operette morali di Giacomo Leopardi, in cui entrambe le figure riconoscono di essere figlie della stessa madre: la caducità.
A partire da questa riflessione, i tre artisti esplorano, ciascuno con linguaggi e materiali differenti, il tema della moda come fenomeno poetico e al tempo stesso transitorio.
Matilde Piacentini propone una serie di opere che fondono suggestioni dal Dadaismo, dal Surrealismo e dalla Pop Art di Rotella. Le sue immagini stratificate e per collage evocano la frammentazione dell’identità nell’era dell’immagine e dell’apparenza. In “Il peso dell’aspettativa” per esempio, l’artista riflette sul peso invisibile degli standard estetici e sociali, restituendo un’immagine disillusa ma potentemente empatica del corpo femminile e della sua rappresentazione.
Valentina Fracassi, invece, lavora con materiali effimeri come foglie, carta e fili vegetali, creando vere e proprie “trame poetiche”. Nelle sue opere, ispirate alla letteratura classica e moderna, parole e materiali si fondono in trame delicate che raccontano storie. In mostra presenta anche una serie inedita di quattro mappe poetiche dedicate alle capitali della moda – Parigi, Milano, Londra, New York – in cui testo e immagine si intrecciano fisicamente, creando arazzi cartografici che parlano di identità, linguaggio e memoria.
Paradiso Collective, infine, porta in galleria l’installazione site-specific “Breathe”: un ecosistema modulare tessile composto da elementi in juta e cotone dipinti a mano, cuciti e piegati in strutture ispirate agli origami. L’opera invita alla contemplazione, a un respiro lento e consapevole in contrasto con l’urgenza e la velocità tipiche della moda. Un invito a fermarsi, a osservare, a riconnettersi con la propria interiorità e con il presente.
“Moda. Un dialogo tra effimero ed eterno” è una mostra che ci invita a riflettere sul tempo, sulla trasformazione e sull’ossessione contemporanea per il nuovo. Un tributo alla bellezza che sfugge, alla memoria che svanisce, al fascino delle cose destinate a cambiare. Perché ogni moda, come ogni epoca, è destinata a passare. Ma proprio in questo passaggio, trova il suo senso più profondo.
Progetto espositivo e curatela Greta Zuccali